Figlio unico di madre vedova - Le vacanze estive

L'estate ritorna. I colori, gli odori, i sapori e le musiche si diffondono prepotentemente nell'aria. La temperatura è salita ormai ben sopra ai 25° e, dopo un duro anno di lavoro, sognate solamente di fuggire dalla città e riposarvi. Quale migliore vacanza se non quella accanto al vostro lui?
La proposta che vi viene fatta è allettante: una vacanza rilassante nella campagna senese in una magnifica villa con piscina, messa gentilmente a disposizione da un ricco parente del vostro fidanzato. Naturalmente anche mammà sarà presente.
Ingoiate il rospo e sperate che la quiete e la bellezza dei luoghi rendano meno dura la vacanza.
Il viaggio è lungo, il sole cocente, l'utilitaria che vi porterà a destinazione è sprovvista di aria condizionata e sudate come foste in un bagno turco. Non vedete l'ora di arrivare e rinfrescarsi un po'.
Lei ha il morale a terra e non vi rivolge la parola per tutto il viaggio, cominciate ad avere il sospetto che questa vacanza non sia proprio quella che desideravate.
Esternamente la villa è splendida: costruita in mattoni rossi, con piccoli porticati, circondata da una vegetazione brulla. Le colline che la sovrastano sono sterminate coltivazioni di ulivi e vigneti che trovate molto belli e rilassanti.
L'interno della casa è enorme: 15 stanze gigantesche, arredate con uno stile austero e lugubre. Grandi quadri sono appesi alle pareti, sono perlopiù ritratti di antenati della famiglia e, se foste in vena di credere ai fantasmi, potreste sicuramente  pensare che in quella villa potrebbe dimorarne qualcuno. Invece, oltre a voi, gli ospiti sono enormi insetti che non vi è capitato di vedere mai in nessuna altra parte del mondo.
Rabbrividite al pensiero di dover trascorrere due settimane in compagnia di quegli esseri urticanti e di una donna che continua a non rivolgervi la parola. Siete presa da sconforto per la prima volta e una piccola crisi di nervi vi assale. Minacciate di ritornare a casa in treno il giorno seguente ma lui vi consola e vi convince a rimanere, asserendo che il vostro pessimismo è dovuto alla stanchezza del lungo viaggio affrontato.
Passate le ore nella minuscola piscina a farvi divorare dalle zanzare e raccogliere le ranocchie che vi cadono dentro quando, incautamente, si avvicinano al bordo.
La maggior parte della giornata siete sola perché lui deve studiare.
Ogni tanto vi concede qualche escursione nei dintorni, solo se mammà è d'accordo, perché altrimenti non è possibile lasciarla sola in quel posto sperduto.
Sono sicuramente luoghi incantevoli ma non riuscite a goderli pienamente: la vostra palla al piede è pesante e, spesso, capita che lei faccia i capricci e non voglia neppure scendere dall'auto per andare a visitare le meraviglie del luogo.
Perdete il vostro tipico buonumore e vi rinchiudete in un rassegnato mutismo che cela un recondito desiderio di spaccare tutto ciò che avete a portata di mano.
Nessuno sembra accorgersi del vostro stato d'animo, anzi, lui sembra sollevato nel constatare che avete perso la voglia e l'entusiasmo di conversare.
Gli ultimi giorni del soggiorno li trascorrere chiuse in casa a rassettare, lavare e pulire ciò che non avete mai sporcato.
"Bisogna fare una bella pulizia" Sono gli ordini "Visto che la casa ci è stata prestata"
Dopo tre giorni di fatiche disumane per estirpare erbacce, uccidere insetti molesti, stanare odiosi ragni e ragnatele, salite in auto con la sola voglia di tornare a casa vostra.
Per la prima volta, in quel periodo che sembrava non terminare mai, siete felice di ritornare da una vacanza e riprendere il duro lavoro.
Sicuramente vi riposerete e vi passerà lo stress accumulato in quei nefasti 15 giorni da incubo.
Non sapete ancora che questo sarà l'inizio di un lungo calvario vacanziero che durerà in eterno.

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