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Visualizzazione dei post da settembre, 2017

Figlio unico di madre vedova - Via da qui

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          Il vostro quartiere, da oramai molti anni, è diventato invivibile. La casa che mammina aveva trovato per voi, dandosi un gran d'affare e che, a detta sua, era in una bellissima zona, non è più in grado di ospitare n'è voi n'è i vostri figli. Sempre più rumori, sempre più traffico, sempre più persone malfidate. Cercate di convincere vostro marito a cambiare zona... "Come si fa con mammina?Potremmo spostare anche lei." La lei, sopracitata, cade in depressione appena le giunge la notizia. Iniziate a visitare oltre 100 appartamenti, case semi indipendenti, ville in collina, con metrature sufficientemente ampie da poterla ospitare. A vostro marito nulla va bene. Capita però che, durante le varie escursioni, vi facciano vedere un appartamento fantastico, vista mare, zona signorile, silenzioso, proprio nella zona in cui siete nata e cresciuta. Lui si convince. Miracolo!!! Vendete tutto e lo acquistate. Nel giro di pochi mesi avviene i...

Figlio unico di madre vedova - La prima Comunione

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        È arrivato il momento in cui il vostro secondogenito si appresta a ricevere la Prima Comunione. È un tranquillo sabato mattina, avete preparato il pranzo, per la suocerina compresa, anche perché è il giorno in cui lei arriva al cospetto del suo figliolo caro. Pranzate con lei che giudica i vostri elaborati culinari come foste al cospetto di una giuria di chef durante una gara culinaria, tutto ad un tratto salta fuori: "Hai telefonato alla zia per invitarla alla comunione del bambino? E alla cugina? Lei non può mancare." La zia in questione ha 90 anni e la cugina nessuno la conosce. "Devi farlo!" Ordina al figliolo, il quale prende tempo e cerca di tergiversare piuttosto ambiguamente. Per la prima volta in vita vostra perdete la pazienza come non l'avete mai persa in nessuna occasione e, sempre per la prima volta, riuscite a zittirla. Primo: nessuno dei suoi parenti vi ha mai invitata ad una comunione dei loro figli. Secondo: il v...

Figlio unico di madre vedova - Premi a punti

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          Le raccolte punti dei vari prodotti acquistati hanno contagiato anche la vostra famiglia. Avete oramai un portafoglio gonfio di tutte le varie tessere che rilasciano i supermercati che frequentate e anche di quelli che non frequentate. Naturalmente vostra suocera è sempre informata sulla nuova apertura del prossimo market e, prontamente, è già li in coda coinvolgendovi in un'altra caccia al risparmio. Dopo circa due ore e trenta di fila, spintonate dalla suocera e da altre milioni di suocere inferocite, arrivate davanti alla graziosa ragazza assunta per l'occasione, la quale, nel fragoroso e assordante cicaleccio delle milioni di suocere, cerca di capire i vostri dati e inserirli nel PC per rilasciarvi l'ennesima tesserina plastificata, lucida e colorata. Vostra suocera vi segue, spesso vi precede, alla ricerca delle offerte migliori: sembra completamente impazzita. Nel carrello piovono 25 budini, 7 litri di latte, 10 stracchini e quan...

Figlio unico di madre vedova - Condizionamenti

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        Oramai siete una donna matura. Quarantacinque anni non sono pochi e avete una certa esperienza anche voi. Ogni mattina vi recate al supermercato per fare le spese necessarie per la giornata. Attenzione! Lei potrebbe essere in agguato. È già capitato altre volte di incontrarla e che succede? Scandaglia con in radar il vostro carrello, individua i prodotti da lei considerati inutili, li esalta con lo scanner e attiva la vocina metallica: "A che ti serve? Costa caro! Spesa inutile." Vi fa osservazione anche sui sacchetti necessari a riporre la spesa che costano ben 0,15 € l'uno. "Sprecona!" Avete bisogno di un mazzetto di prezzemolo per cucinare il pesce, ma il codesto ingrediente costa un euro? Cifra improponibile! "Non vorrai mica comprarlo?" Chiede atterrita. "Figurati!" Mentite. Non potete davvero acquistarlo, ne avete un disperato bisogno, il prezzemolo è li, davanti a voi, nel suo igienico sacchettino t...

Figlio unico di madre vedova - Il restauro

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      Anni e anni di cose accumulate. Non si getta via nulla. Montagne di sacchetti di carta, di plastica; bottiglie in vetro, in pvc di tutte le dimensioni. Barattoli. Armadi pieni di barattoli, da quelli mignon per omogeneizzati a quelli maxi per le confetture di marmellata. Tonnellate di stracci piegati e stirati inseriti dentro ad ogni cassetto. Cosa c'è nei cassetti? Stracci. Centocinquantacinque appendiabiti senza abiti appesi. Faceva la collezione? Può anche essere ma non indagate. Vestiti del defunto marito deceduto da oramai trent'anni, vestiti della madre, defunta pure lei, vestiti smessi da altri, vestiti smessi da lei. Le piange il cuore al pensiero di darli via. La casa andrebbe restaurata e lo ha deciso lei, qualcosa bisogna pur gettare. Vi offrite di dare una mano, aprite il forno e trovate circa 3300 fogli di carta per rifasciare il prosciutto. Colleziona anche quella. Nell'armadio 37 borsette per signora, stile anni 50/60, completamente in ...

Figlio unico di madre vedova - Esami, esami, ancora esami

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      Oltre a tutte le manie sul risparmio, sulla conservazione delle stoviglie, sulla raccolta dei bollini e quant'altro, mammà è ipocondriaca. Lei è malata cronica. Tutti i mali di questa terra le appartengono. Alla radio parlano di varicella? Forse le sta per venire. Alla tv parlano di calcoli renali? Forse lei li ha. Sul giornale parlano di Sars? Forse ce l'ha anche lei, pur non essendo mai andata in Asia. Qualcuno dice di avere l'alluce valgo? Lei anche. Il medico la visita cinque giorni su cinque. Arriva al punto di farsi dire, dallo stesso: "Basta! Cambi dottore!" Le analisi sono all'ordine del giorno: dai normali controlli per il colesterolo, agli elettrocardiogrammi, alle gastroscopie, alle colonscopie, alle mammografie, alle TAC e quant'altro possa esistere in perlustrazione medico-scientifica. Le analisi si eseguono sempre nello stesso posto perché si fida solo di quel laboratorio, gli altri non capiscono nulla e sbaglia...

Figlio unico di madre vedova - Piatti rotti

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      Nel vostro lungo periodo matrimoniale mammina ha raccolto talmente tanti di quei punti regalo di varie marche di prodotti commestibili che potrebbe tappezzare la Cappella Sistina. Ogni raccolta è buona per farsi regalare piatti, bicchieri, vassoi, padelle, pentole e quant'altro venga offerto. Generosa com'è, porta tutto a casa vostra e così, in men che non si dica, vi ritrovate tonnellate di servizi dei sopra citati piatti, bicchieri, vassoi, padelle, pentole e aggiungiamo scodelle, coppette, tazze da caffè, da the, posate, barattoli e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente le usate, come è giusto che sia ma, si sa, le cose usate prima o poi si possono anche rompere o sbeccare. Regolarmente viene a fare il censimento di tutto ciò che vi ha portato. "Hai già tutti i piatti sbeccati, che fate? Li rosicchiate?" Dice aggredendovi. Siete talmente esausta della situazione che la spedireste a calci fuori da casa vostra, una volta per tutte. Cercate in...

Figlio unico di madre vedova - In nome del risparmio

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            Fra i tanti pregi di vostra suocera ce n'è uno in particolare, che sta diventando una vera e propria ossessione: IL RISPARMIO! Inizia con la smania delle offerte ai supermercati, fino al riciclo della carta straccia. Casa sua è praticamente una discarica. Nel forno tonnellate di carta per alimenti piegata con cura maniacale. Sotto al lavello centinaia di bottiglie in pvc che raccoglie accanto ai bidoni dell'immondizia e che usa come bottiglie per bere l'acqua di fonte a tavola, asserendo di averle ben disinfettate. In camera sua migliaia di sacchetti in plastica tutti ripiegati in minuscoli triangolini per fare in modo che prendano meno spazio. In un'altra stanza, dentro ad un armadio, milioni di barattoli in vetro vuoti di varie dimensioni a cui è stato messo un copri coperchio di carta oleata, in modo che non vi entri la polvere. Nella cantina miliardi di bottiglie per contenere olio e conserva di pomodoro, impilate u...

Figlio unico di madre vedova - Beati i depressi

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Depressione uguale malattia. È oramai accertato: i depressi sono soggetti malati e, molto spesso cronici. Lo dicono i medici e loro lo sanno. Anche voi lo sapete. Dalle malattie si può guarire, a volte. Il depresso potrebbe guarire, se lo volesse. Appunto, se lo volesse, il depresso spesso non vuole. A volte essere depressi può essere un vantaggio... Il depresso diventa un essere egoista, a cui piace crogiolarsi nel suo stato depressivo, spesso e volentieri riesce a rovinare la vita altrui. Il depresso non fa nulla. Dorme tutto il giorno, non pulisce la casa, si trascura, non lavora, piange su se stesso. Il depresso insinua nel prossimo sensi di colpa con frasi del tipo: "Sono un essere inutile, non ho voglia di niente, sono sempre solo" fino ad arrivare alla fatidica frase: "Io mi voglio uccidere!". Non lo farà mai. Anche perché ogni volta che accenna un minimo disturbo corre dal medico, si fa prescrivere tonnellate di farmaci e di quelli si nutre. Ris...