Figlio unico di madre vedova - Esami, esami, ancora esami
Oltre a tutte le manie sul risparmio, sulla conservazione delle stoviglie, sulla raccolta dei bollini e quant'altro, mammà è ipocondriaca.
Lei è malata cronica. Tutti i mali di questa terra le appartengono.
Alla radio parlano di varicella? Forse le sta per venire.
Alla tv parlano di calcoli renali? Forse lei li ha.
Sul giornale parlano di Sars? Forse ce l'ha anche lei, pur non essendo mai andata in Asia.
Qualcuno dice di avere l'alluce valgo? Lei anche.
Il medico la visita cinque giorni su cinque. Arriva al punto di farsi dire, dallo stesso: "Basta! Cambi dottore!"
Le analisi sono all'ordine del giorno: dai normali controlli per il colesterolo, agli elettrocardiogrammi, alle gastroscopie, alle colonscopie, alle mammografie, alle TAC e quant'altro possa esistere in perlustrazione medico-scientifica.
Le analisi si eseguono sempre nello stesso posto perché si fida solo di quel laboratorio, gli altri non capiscono nulla e sbagliano tutto.
Lei soffre di depressione, insonnia, tachicardia, attacchi d'ansia, emorroidi, stitichezza, cistite, pressione alta, colesterolo alto, osteoporosi e unghie incarnite.
Se trascorre una settimana senza fare alcun esame entra in crisi di astinenza. Si imbottisce di tanti di quei farmaci che in farmacia bisogna andare con il carrello. Medicine per tutto: dal brufolo sul naso, al dito schiacciato nel cassetto. A suo confronto le mummie sono l'immagine della salute.
Sa tutto in tema medico, ormai corregge anche chi è del mestiere, guidandolo alla diagnosi che vuol sentirsi dire.
Quando mammina entra nello studio di un dottore, il malcapitato, conoscendola, di sicuro vorrebbe fuggire il più lontano possibile da chi prima o poi gli dirà: "Ormai ne so più io di lei, dottore.."
Per l'acquisto dei medicinali ha la sua farmacia di fiducia, naturalmente situata a dieci chilometri da casa, solo a lei praticano sconti e, vista la quantità di acquisti farmacologici, le riservano un trattamento di favore.
Qualora voi doveste avere la necessità di assumere un farmaco con urgenza e vi recaste nella farmacia sotto casa... aaaarrrgh! Anatemi e fulmini cadranno sulla vostra testa! Avrete sperperato il denaro che suo bambino guadagna con fatica e poco importa se siete più morta che viva, anche in questo caso non badate alle spese e scialacquate il denaro in costosi farmaci seppur utili a lenire le vostre sofferenze. Dovreste invece essere più stoiche, sopportare il dolore ancora per qualche giorno ed attendere che vostra suocera, con tutta calma, si rechi nella sua farmacia di fiducia ove otterrà uno sconto di ben 5 € sulla spesa totale dei medicinali. Che mai sarà un'urgenza a confronto dei soldi risparmiati? Attenzione! Stata in campana: lei vi seppellirà tutti! Pregherà per una vostra prematura scomparsa e riderà di gusto sulla vostra tomba.
Avvertenze: precedetela sempre, usate scongiuri, abbondante sale grosso, scrollate di spalle e tanto ottimismo. Intanto se lo racconterete a lui vi dirà che è solo colpa vostra, che siete cattiva, che non capite mammina che sta invecchiando poverina e bisogna avere pazienza.
Sapete bene che sono solo scuse, è sempre stata così, peggiorata solo un pochino, quel tanto che basta per prepararsi al tocco finale.

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