Figlio unico di madre vedova - Ospedali






Quando iniziano ad arrivare i periodi delle ferie tremate al solo pensiero. Lo sapete già in anticipo che, ovunque sarete, lei vi farà interrompere la vostra vacanza perché le accadrà qualcosa.
È sempre stato così e sempre lo sarà.
In ospedale lei sta bene: è servita, riverita, coccolata e curata.
Colleziona cibo preconfezionato che, al solito, vuole rifilarvi; ingurgita qualunque tipo di farmaco ed è in ottima compagnia della vicina di letto che, nonostante la osservi con aria disgustata, a suo dire, le vuole tanto bene.
Nonostante tutta la famiglia si prodigi, per lei non sarà mai abbastanza. Le fate visita più volte al giorno, anche se il termometro segna 33° esternamente, lei continua a dire di essere sola, senza nessuno che si prende cura della sua persona.
Vostro marito la scusa, anche se dopo certe frasi la figura che fa non è così egregia, siete voi che non comprendete lo stato d'animo di mammina.
Quando arrivate al capezzale vi accoglie con la mano sulla fronte e le cannule dell'ossigeno nel naso e, quando le fate notare che l'ossigeno è spento, lei inizia ad ansimare e vi dice che deve rimanere in ospedale, anche perché ha necessità di ricaricare il cellulare e poi, vuoi mettere? Una settimana di ospedale sono almeno 200 € risparmiati.
La malizia che mostra è senza pudore: conserva un tubetto di crema per arrossamenti cutanei vuoto, le infermiere hanno già provveduto a rifornirla con la confezione nuova due giorni prima  ma... lei nasconde il tutto, mostra il tubo svuotato in modo da averne un altro gratis.
Che faccia! Cosa merita una donna del genere? Avete fatto tutto per lei ma non sarà mai abbastanza. Siete alla fine della sopportazione umana e cristiana e non è ancora finita...




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