Figlio unico di madre vedova - I primi anni
Abitate a pochi chilometri dai vostri genitori ma la distanza sembra immensa. Non è solo per il fatto che non conoscete anima viva nel quartiere dove vivete ma anche perché siete finita in una zona dal clima siberiano a cui non siete abituata. Il vento soffia impetuoso tutti i giorni, gelido e penetrante. Gli strati di vestiti che dovete indossare, prima di uscire di casa, sono numerosi ma non bastano mai. Il vento si insinua ovunque. È gelido, dispettoso, vi spinge, vi rallenta, vi settima (non siete neppure più andata da un parrucchiere), vi urla nelle orecchie, vi strappa la biancheria stesa sulla terrazza, vi ruba i fiori e cominciate ad odiarlo. In mezzo a tante sciagure una piccola nota positiva: siete riuscita a trovare lavoro vicino a casa dei vostri genitori e spesso loro vengono a salutarvi. Si, certo, sono loro che vengono a salutare voi perché gli ordini sono tassativi: tutti i giorni siete obbligata a pranzare da mammà in modo che non si senta sola. Potete ded...