Figlio unico di madre vedova - Domenica è sempre domenica
Non vi vedete da tutta una settimana. Voi lavorate e lui studia. Finalmente arriva la tanto desiderata domenica e vorreste incontrarlo, stare un po' con lui, sola con lui, senza orari e senza impegni. No. Mammina deve essere accompagnata da qualche parente per fare in modo che non resti sola.
Bene. Salite in macchina, ovviamente vi accomodate sul sedile dietro perché lei, per il momento, non cede il posto accanto al figlio, grugnisce per salutarvi mugolando un buongiorno fra i denti. Voi cercate di instaurare una conversazione civile, così, tanto per rompere un po' il ghiaccio, ma lei è depressa e vi parla a monosillabi. Rinunciate.
Arrivate finalmente a casa del parente destinato a riceverla e lei scende, salutandovi con l'ennesimo grugnito. Il figlio le fissa l'appuntamento per una certa ora: "Non preoccuparti, ti verrò a prendere alle 18"
Alle 18!?!?! Sono già le 15,30! Dopo sei giorni che non lo vedete vi mette a disposizione ben due ore e mezza, tutte per voi, che lusso!!!
Il tempo vola, fra il traffico, i semafori, la ricerca di un parcheggio, il tempo a vostra disposizione sta per scadere.
Alle 18 siete sotto casa dello zio per salutare e ritirare mammà.
Nel lungo tempo del vostro fidanzamento trascorrerete più ore a salutare tutto il suo parentado che il vostro lui.
Fantastico! Forse è proprio in quel periodo che dovreste capire. Capire che sarebbe meglio fuggire via, scappare lontano prima che vi possano catturare e chiudere in gabbia.
Non lo fate. Lo capite, ne siete pienamente consapevoli, ma non fuggite. In fondo, sperate che lui impari ad amarvi più di quanto ami la sua mammina.
Bene. Salite in macchina, ovviamente vi accomodate sul sedile dietro perché lei, per il momento, non cede il posto accanto al figlio, grugnisce per salutarvi mugolando un buongiorno fra i denti. Voi cercate di instaurare una conversazione civile, così, tanto per rompere un po' il ghiaccio, ma lei è depressa e vi parla a monosillabi. Rinunciate.
Arrivate finalmente a casa del parente destinato a riceverla e lei scende, salutandovi con l'ennesimo grugnito. Il figlio le fissa l'appuntamento per una certa ora: "Non preoccuparti, ti verrò a prendere alle 18"
Alle 18!?!?! Sono già le 15,30! Dopo sei giorni che non lo vedete vi mette a disposizione ben due ore e mezza, tutte per voi, che lusso!!!
Il tempo vola, fra il traffico, i semafori, la ricerca di un parcheggio, il tempo a vostra disposizione sta per scadere.
Alle 18 siete sotto casa dello zio per salutare e ritirare mammà.
Nel lungo tempo del vostro fidanzamento trascorrerete più ore a salutare tutto il suo parentado che il vostro lui.
Fantastico! Forse è proprio in quel periodo che dovreste capire. Capire che sarebbe meglio fuggire via, scappare lontano prima che vi possano catturare e chiudere in gabbia.
Non lo fate. Lo capite, ne siete pienamente consapevoli, ma non fuggite. In fondo, sperate che lui impari ad amarvi più di quanto ami la sua mammina.

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