Figlio unico di madre vedova - Le feste di Natale

 
 
 
 
 
Giungono all'improvviso, senza che quasi nessuno se ne accorga. Nonostante gli addobbi natalizi adornino le strade e le vetrine già da molte settimane. Come al solito il tempo vola e tra sette giorni dovrete consegnare regali ad amici e parenti. Naturalmente in cima alla lista c'è il vostro lui, seguono i vostri genitori e la futura suocera.
Per lui avete già acquistato un costosissimo pullover firmato nel più esclusivo negozio della città e che vi è costato un capitale; ma come si suol dire: a Natale non si bada a spese per chi si ama e lui è davvero importante, quindi bando al risparmio. Per i vostri genitori, considerando che accetteranno di buon grado ogni pensiero, acquistate un copriletto natalizio pieno di colori, realizzato in tessuto pile, morbido e caldo, così ogni volta che lo poseranno sul letto, sarà come se foste voi ad abbracciarli. La futura suocera è il vero dilemma. Scartate immediatamente l'orchidea, già sperimentata precedentemente e, di conseguenza anche ogni altro tipo di fiore, pianta o vasetto. Sapete che ama cucinare, vi  orientate quindi su biancheria per la cucina e trovate una simpatica e sgargiante tovaglia per sei persone. Si, è senza dubbio il regalo giusto, questa volta siete certe che sarà di suo gradimento.
Vi presentate alla vigilia di Natale con il vostro bel pacchetto confezionato e, con la solita cordialità, lo consegnate alla destinataria.
Solito rito: "Non doveva disturbarsi, signorina. Il Natale è un giorno triste..." Posa il pacchetto in un angolo senza sfasciarlo.
"Non vuole aprirlo signora?" Dite curiosa della sua reazione.
Lei vi accontenta e, attentissima a non sgualcire la carta regalo (che dovrà essere riciclata), sfascia il regalo.
"Cos'è?"
Sembra curiosa.
"Lo apra, lo apra pure." Rispondete voi certa che resterà positivamente sorpresa.
"Una tovaglia? Lei non sa quante tovaglie ho nei miei armadi, ancora tutte nuove! Non era proprio il caso di disturbarsi signorina, per un simile oggetto."
Il sorriso che si era stampato sulle vostre labbra si spegne improvvisamente e un grande senso di smarrimento vi coglie impreparata. Anche questa volta è andata male.
 
Il vostro lui pensa che l'idea di farvi trascorrere le vacanze natalizie in montagna sia la cosa giusta e voi siete entusiasta all'idea di aspettare il nuovo anno con chi amate.
Il monolocale, di proprietà di mammà, è davvero un'ottima occasione.
Preparate i bagagli e attendete che lui passi a prendervi emozionata.
Al trillo del citofono scendete di corsa tutti gli scalini, quasi volando, uscite dal portone, raggiungete l'auto che vi aspetta, con il cuore a mille ma... sorpresa!! In macchina c'è lei, adorata mammina, che non può certo essere lasciata sola durante le feste.
Quel giorno è generosa e vi cede persino il posto davanti, accanto al suo bambino, sedendo dietro.
Dopo aver ascoltato per tutta la durata del viaggio la triste storia della sua famiglia, giungete a destinazione.
Lei è triste perché rammenta le vacanze che trascorreva insieme al defunto marito e riesce a farvi sentire in colpa perché, al contrario, voi siete, nonostante tutto, felici di essere con l'uomo che amate.
Le giornate trascorrono veloci, all'aria aperta, sulle piste da sci con il vostro lui, però quando rientrate a casa lei vi rimprovera di averla lasciata sola per tante ore; così la gioia che provate si trasforma, ancora una volta, in un senso di profondo rimorso attanagliante.
Vi proponete di stare più tempo a casa anche perché sapete bene che a lui farà senz'altro piacere.
 
Ben presto arriva l'ultimo dell'anno e tutti andranno a festeggiare ballando e brindando. Per voi non sarà così.
Avete 18 anni, il vostro desiderio è quello di divertirvi con lui è condivisibile ma, proprio per amore, rinunciate. Rinunciate alle proposte degli allettanti cenoni, alle feste danzanti, alla compagnia di chi vi invita e vi adeguate a trascorrere un fine anno casalingo.
Lei cucina. Prepara piatti a voi sconosciuti, tradizione secolare della sua numerosa e rinomata famiglia. Usa ingredienti che a voi decisamente non sono graditi, vi dispiace, ma non potete fare a meno di farlo presente, altrimenti rischiate di digiunare la sera del cenone.
Fate così un atto di coraggio e, a costo di apparire maleducata,  le dite che quello che sta cucinando non è del tutto di vostro gradimento.
Lei non si scompone e, con aria vittoriosa mormora: "Per chi non ne vuole ce n'è sempre."
Argomento esaurito: cenate con una fetta di prosciutto.
 
Trascorrere il resto della serata seduta sopra ad un divano, guardando un lacrimoso film che trasmettono in televisione e con una suocera in lacrime davanti allo schermo.
Mezzanotte e dieci. Dopo aver brindato con un dito di spumante, siete già sotto alle coperte e, questa volta, siete voi a piangere. Piangete in silenzio per non farvi sentire da lui.
 
Il primo giorno dell'anno inizia bene: guadagnate un punto a vostro favore presso le amiche di mammà. Il sacrificio della sera precedente ha fatto salire il vostro indice di gradimento e tutte le future suocere pensano che una nuora come voi sia davvero perfetta. Mammà non è ovviamente dello stesso parere e la sentite, da dietro la porta dell'uscio, dire alla sua amica: "Si, ma mio figlio meriterebbe qualcosa di meglio."
Forse è vero. Non siete nulla, non vi siete laureata, neppure diplomata, avete iniziato a lavorare giovanissima, avete comunque già un buon gruzzolo in banca e pensate che sicuramente un giorno ne rimarrà sorpresa.
La vacanza termina, aiutate diligentemente a rassettare il monolocale per ricambiare l'ospitalità.
Giungete a casa vostra, il vostro cuore è triste perché rammentare i pochi ma intensi momenti trascorsi con lui, però è anche sollevato perché non c'è più nessuno che controlla ogni vostra mossa e soppesa ogni vostra parola. Tutto sommato è bello ritornare alla solita vostra ed unica vita.


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