Figlio unico di madre vedova - Il matrimonio
Fervono i preparativi del matrimonio. Tutto all'insegna del risparmio.
L'abito da sposa lo confeziona vostra madre. Le bomboniere le ricamate voi alla sera, dopo una giornata intensa di lavoro. Le fate per lui e per voi, 350 tovagliolini con le vostre iniziali in forma gotica, rischiate la cecità sotto al lume acceso fino a notte fonda. Lavorate come una pazza, cercando di risparmiare tutto il possibile.
Per un intero anno rinuncerete a vacanze, cinema, divertimenti e qualsiasi altra cosa che possa apparire dispendiosa. Tutto serve per il fatidico giorno del vostro si e non vi amareggiate, anzi, lo fate volentieri.
Pensate anche di rinunciare al pranzo. In effetti i soldi per sfamare miriadi di parenti che si metteranno a dieta una settimana prima per rimpinzarsi come tacchini nel giorno matrimonio, non vi alletta. Preferireste aggiungere i soldi risparmiati al viaggio di nozze.
Niente da fare. Mammina non vuole rinunciare al pranzo.
"Se i parenti fanno il regalo hanno diritto ad essere ringraziati con un bel pranzo" Asserisce convinta. Insiste fino a che voi non capitolate e cedete sull'aggiunta: "Se ci fosse mio marito vorrebbe questo".
Inoltre promette che pagherà lei, anche perché la maggior parte dei parenti sono suoi. Voi invitate una decina di persone, lei almeno cinquanta!
Il pranzo è un incubo!
Voi non toccate cibo, lo stomaco è praticamente serrato, tutto perché vi rendete finalmente conto di ciò che avete fatto: li avete sposati! Si, al plurale, avete sposato madre e figlio, proprio in questo preciso ordine.
Siete terrorizzata, avendo la consapevolezza che non potrete più tornare indietro.
Lasciate la festa a metà pomeriggio e vi rifugiate nel vostro nido d'amore dove, per qualche ora, riuscirete a ritrovare un po' di intimità e serenità con vostro marito in attesa di partire per il tanto sospirato viaggio di nozze che avverrà tra qualche giorno.
La mattina seguente però lui chiama già la mamma e la invita a pranzo e a cena a casa vostra.
Vi ritroverete già da subito con un bel menage a trois. I guai sono appena iniziati.
Il viaggio di nozze è la cosa più bella che vi potesse capitare! Per prima cosa perché avete scelto una località meravigliosa e romantica come l'Egitto, seconda cosa perché almeno, per qualche giorno, sarete lontani da mammà e non rischierete di trovarvela dentro al letto.
Si sa però: un bel gioco dura poco... Dopo nove giorni siete già di ritorno: pelle ustionata, stanchezza da post preparativi matrimoniali, febbre e virus intestinale causato da chissà quale intruglio vi è stato fatto ingurgitare all'aeroporto del Il Cairo. Morale: mammà è già da voi!
Puntuale come un orologio svizzero, munita di piatti, pentole e qualsivoglia leccornie che voi non potreste neppure immaginare lontanamente.
Inizierà così la vostra convivenza forzata con colei che non vi mollare più per tutta la vita.
Non riuscirete più a cucinare un solo piatto per vostro marito perché lei, prontamente, vi recapiterà a domicilio, ogni giorno, tutte le prelibatezze che il suo figliolo gradisce e, poco importa se suddette leccornie non vanno a genio a voi, importante è poter sfamare il suo bambino.
Vi ritroverete a cucinare per voi soltanto, come foste una single, a vostro marito penserà mammina. Tanto valeva non sposarsi neppure ed evitare preoccupazioni... Meditate, sposine, meditate...

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