Figlio unico di madre vedova - Condizionatori






È estate, fa caldo, tempo di vacanze. Mammà, al solito, ha avuto uno scompenso cardiaco, una specie di piccolo infarto. A voi viene comunicato solo dopo l'avvenuto ricovero in ospedale, sembra quasi non facciate più parte della famiglia. Trascorrete un periodo di quindici giorni avanti e indietro tra casa e ospedale, fuori il termometro segna 31° ma dovete andare. Una volta dimessa, il suo figliolo decide di farle installare subito il condizionatore ma, sentendosi in colpa, lo ordina anche per voi che, da anni, ogni estate, boccheggiate come una trota dentro una pozzanghera. A mammà il giorno dopo l'ordinazione lo montano immediatamente, voi dovrete attendere ancora una decina di giorni in quanto il magazzino ne è sprovvisto e l'ultimo esemplare deve averlo per forza la suocera, in quanto malata e sola. Bene, avete boccheggiato tutta la vita, giorno più, giorno meno, fa poca differenza.
Finalmente arriva il grande giorno e gli operai vi riducono la casa un letamaio mentre a casa di mammà non hanno fatto neppure un grammo di polvere, anzi, se lo hanno fatto, si sono premurati di pulire, sempre per il fatto che lei è sola e malata. A voi no. A voi sporcano tutto e, sempre con i 31°, vi tocca pulire tutta la casa, per fortuna almeno funzionano. Quella sarà la prima notte, dopo tre settimane, che dormirete in un ambiente fresco. Dopo due notti di frescura, un tranquillo sabato mattina, vi alzate e vostro marito vi accoglie con un: "Te e la tua aria condizionata! Ora ho mal di gola!" Impreca, mandandovi di prima mattina a quel paese.
Siete allibita.
Cercate di fargli notare che non è proprio il caso di trattarvi in quel modo, che non pensate di meritare un simile buongiorno, dopo che avete accudito mammà sotto ad un sole cocente per tre settimane e, che comunque, non avete chiesto voi di installare un condizionatore, sapete che, visto che ha fatto la spesa per sua mamma forse si sentiva in colpa nei vostri confronti e ha deciso di non fare discriminazioni. Lui ribadisce che, come al solito siete gelosa di mammina e la odiate...
A questo punto alzate la voce e fate presente che la prossima volta che si permetterà di dirvi certe cose farete fagotto e non vi vedrà mai più. Avrete il coraggio?
Avrete il coraggio di lasciare un marito che vi rinfaccia di mantenervi e di essere lui e solo a lui a pagare le bollette e le rate per la vostra macchina? In fondo quella macchina l'ha presa in modo che voi possiate scorrazzare mammà da un medico all'altro, da un ospedale all'altro, da una visita all'altra. Trovare un lavoro. Questa sarebbe un'ottima idea.
Lui vi suggerisce di fare la badate agli anziani, così potrete andare da sua madre e accudirla. Se non fosse per i ragazzi avreste davvero raccolto le vostre cianfrusaglie e avreste preso il largo.
Per dispetto accenderete l'aria condizionata ogni volta che lui non ci sarà: stirerete al fresco, pulirete al fresco, dormirete al fresco. Alla faccia di mammina che, pur avendo avuto il condizionatore prima di voi, non lo accenderà mai per non consumare energia elettrica. Lei si che è una saggia donna, non v'è dubbio.

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