Figlio unico di madre vedova - L'incontro

È giovane, bello, spiritoso, intelligente, sicuro di se, tutto quello che avete sempre sognato. Il vostro principe azzurro! L'uomo con cui siete "quasi" sicura di passare il resto della vostra vita, è davanti a voi e si sta dichiarando da circa mezz'ora.
Gira intorno all'argomento senza affrontarlo direttamente e voi siete li, impalate e non sapete cosa dire, come cercare di farlo arrivare al punto senza più tanti giri di parole, spalancate i vostri occhi, roteate il capo, sorridete annuendo e... finalmente, arriva la frase inerente al discorso fuorviante che da circa mezz'ora vi sta fracassando, triturando, asfaltando, i cosiddetti, si, diciamolo pure, gli zebedei:
"Vorrei sapere, se sei d'accordo, la tua intenzione nei miei riguardi.." dice lui.
"Come scusa?" rispondete incredula.
Si è talmente dilungato che questa volta siete voi ad avere perso il filo del discorso.
"Vuoi uscire con me?"
Finalmente lo ha detto! Ora la palla è nelle vostre mani e, anche se avreste voglia di dire subito si, tergiversate, convinte che farlo rimanere un po' sulle spine sia la mossa giusta. Il vostro tira e molla dura meno di mezzo minuto e cedete di schianto alla sua proposta.
Inizierà così la vostra prima, vera, importante storia d'amore della vostra vita.
Passate giorni favolosi insieme, ridete a crepapelle, girovagate per le strade della città senza sosta, vi godete le ultime giornate assolate di quella estate che sta volgendo al termine prima dell'arrivo della stagione autunnale. Vi sentite davvero felici.
In un giorno pieno di pioggia lui vi confessa che vorrebbe portarvi a casa sua per farvi ascoltare l'ultimo disco di Vivaldi che avete acquistato insieme, si perché la musica classica è una passione che vi accomuna. Vi dice che il suo stereo è spaziale e poi vuole presentarvi a mammà. Le sue intenzioni sono davvero serie.
Vi sentite emozionata e pensate per giorni a quell'incontro. Passate interi giorni a prepararvi per quell'incontro perché volete fare bella figura con la vostra futura suocera.
Siete una brava ragazza, la vostra famiglia è semplice ma vi ha impartito un ottima educazione e le buone maniere non vi mancano, pensate sia davvero il momento giusto per sfoderare tutto il vostro "charme". Scegliete un abito elegante ma sobrio, un trucco velato in modo da non sembrare troppo appariscente, comprate una splendida orchidea (fiore a lei molto gradito) per fare una buona impressione  con la futura suocera durante il primo incontro.
La casa è grande, molto più nella di quella in cui abitate voi, vi sentite un tantinello imbarazzata, ma non sarà certo questo a scoraggiarvi. Porgere prima la vostra mano e poi il fiore, sfogliando il più cordiale sorriso che vi sia mai capitato di fare in tutta la vostra vita.
"Buongiorno signorina. Non doveva disturbarsi. I soldi spesi per i fiori sono gettati al vento. Non era il caso." Il vostro entusiasmo si congela in quell'istante.
Inizia con il tenervi a distanza dandovi del "Lei", nonostante siate poco più di una bambina, vi chiama "Signorina" cosa che ancora nessuno aveva ancora mai fatto. Avete sbagliato a portare l'orchidea (fiore regalato solo dal defunto marito) e vi ha appena detto che gettate i soldi in spese inutili.
Il vostro lui vi aveva assicurato che sarebbe stato un dono gradito, invece...
Vi sentite avvilita e frustrata, non sapete più cosa dire. Lui vi consola dicendovi che la sua mamma è una persona timida,  introversa e tende ad aggredire le persone per nascondere queste sue peculiarità. Per il grande amore che vi lega, sorvolare sulla faccenda, ascoltate il disco, salutate cortesemente, pensando che sicuramente la prossima volta l'incontro sarebbe andato meglio.

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